FACCIAMO la NANNA incontro gratuito dedicato alle mamme e non solo

"Mettiamo il pigiamino, laviamo i denti, prepariamo il lettino con tutti gli amici della mia piccola, si spegne la luce e ... comincia l'incubo!". E' terminato il primo ciclo di incontri sul sonno al centro Mamma pret à porter di Seregno (che ha preso spunto da "Facciamo la nanna" di Honnegger Fresco, edizioni Il Leone Verde) e queste sono le parole che una mamma ha condiviso con altri genitori che, come lei, affrontano il momento di fare la nanna con i propri bambini. "... io e il mio secondogenito biondo di incerti geni abbiamo avuto un fitto rapporto notturno per tutto questo annetto, in cui ho smesso di pensare ad ogni logica di causa effetto convincendomi che la vita è dominata dal caso e non c'entrano niente coccole tisane incubi ninnenanne rock o light. I pargoli non dormono e poi a un certo punto sì". Queste parole sono di Alessia di minuscolimentori che trovate tra i miei link (l'indirizzo del suo blog è cambiato: alessiatodeschini.wordpress.com). Nessuno di noi, come avrete capito ha trovato una soluzione per una lunga notte tranquilla, ma alcune cose importanti che ridimensionano il problema sonno sì e sono contenta di girarvele.
In primis la fisiologia del sonno:
un ciclo di sonno è composto di cinque fasi in cui un adulto passa dalla sonnolenza al sonno vero e proprio in un tempo di circa due ore. Poi una nuova fase di assopimento, dove si cambia posizione, si sbadiglia, ci si alza per andare in bagno e nuovamente si riparte dal primo stadio per altre due ore. E il ciclo di sonno di un bambino?
Nei bimbi i cicli di sonno sono più brevi, durano infatti un'ora e sono composti da una fase di sonno profondo e una di sonno leggero e tra le due fasi c'è persino un breve passaggio. Inoltre è da considerare la differenza di addormentamento tra un adulto e un bambino: i neonati cadono subito nel sonno REM (fase in cui si è profondamente addormentati).
Poi le possibili cause di addormentamento faticoso o dei risvegli improvvisi:
FISICHE
la stanza calda (18/20° massimo) o il bimbo troppo coperto
la stanza fredda
aver mangiato troppo o troppo poco
SENSORIALI
i rumori
l'oscurità
"PATOLOGICHE LIEVI"
la dentizione
l'otite
le coliche
EMOTIVE
aver fatto poco prima giochi eccitanti
l'essere stato sgridato/a
un trasloco
la nascita dei fratellini o sorelline
una vita disordinata
ogni esperienza di distacco (come per esempio lo svezzamento)
i picchi di crescita
le esperienze vissute durante il giorno che vengono rielaborate nel sonno
i nuovi traguardi raggiunti
infine la paura del buio e dell'abbandono che compare dopo i diciotto mesi.
Abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo non sentendoci più gli unici genitori di figli insonni!
Il prossimo incontro gratuito su prenotazione sarà "E se poi prende il vizio?" Lunedì 20 Febbraio ore 16.30 oppure Sabato 25 Febbraio ore 10.30
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